LUCA SCHIVO
IL MIO CAOS IN VERSI
edizione 2012
Descrizione
"Il mio caos in versi" è una raccolta di poesie che descrive la situazione di confusione mentale in cui si è trovato il protagonista stesso: fra la convinzione, descritta anche come paranoia, che la sua famiglia, i dottori che lo hanno in cura ed altre persone "complottino" contro di lui rovinandogli l'esistenza e facendolo fallire in qualsiasi cosa faccia. Il dato di fatto di ricevere ben poco aiuto dalla gente che, in linea di massima, dovrebbe darglielo e fra il dubbio (quasi certezza nella mente del ragazzo) che il "complotto" sia quasi in tutto e per tutto reale, che ciò che lo psichiatra definisce "delirio", nel caso specifico, sia solo un modo per gettare sabbia sulla realtà. L'odio, le parole d'odio, riversati in questi testi sono quindi dovuti da fatti reali e/o pensieri paranoici di una persona forse un po' folle. In entrambe i casi, vi assicuro, che quando le paranoie diventano quasi una verità assoluta nella mente, quando si pensa che chi ci sta intorno menta quasi sempre e che la verità stia nei propri pensieri, a quel punto, si odia anche se essi, forse, nemmeno hanno fatto nulla. Il tutto è scritto in prima persona, in una chiave abbastanza moderna, con riferimenti alla musica rap e punk ad esempio.
Iniziamo col dire che ho un'altissima considerazione della poesia. Per il mio concetto di poesia, per il mio gusto personale e per la definizione stessa di poesia e poema ne ho trovata molto poca. La poesia è molto personale, piace al lettore che è portato per leggerla e interpretarla facendola anche sua.
A scuola ci hanno insegnato cosa sono poesia e poema e le loro regole, Ci hanno fatto provare a scriverne o a riproporne in prosa alcune delle più famose, ci siamo trovati ad interpretare e tradurre Neruda, Montale, Ungaretti, Dante, Pascoli, D'Annunzio, Petrarca, Quasimodo, Leopardi, Ariosto, Shakespeare, Omero, Virgilio e Catullo per citare solo i maggiori esponenti di questi generi. Ognuno ha portato il suo in questo genere, ognuno ha messo le basi per le quali una persona sa se ciò che sta leggendo sia degno di essere messo in questo genere così difficile da scrivere.
“Tra le definizioni di poesia che fa il dizionario troviamo queste su tutte le altre:
(arte)(letteratura)(poesia) arte di trasmettere attraverso un componimento in versi una esperienza personale o universale, di esprimere emozioni, sentimenti, fatti, avvenimenti, pensieri e fantasie
(poesia) componimento in versi, scritto secondo regole e convenzioni metriche, ritmiche, ecc. e il cui contenuto ha carattere lirico, o epico
La poesia (dal greco ποίησις, poiesis, con il significato di "creazione") è una forma d'arte che crea, con la scelta e l'accostamento di parole secondo particolari leggi metriche (che non possono essere ignorate dall'autore), un componimento fatto di frasi dette versi, in cui il significato semantico si lega al suono musicale dei fonemi. La poesia ha quindi in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere concetti e stati d'animo in maniera più evocativa e potente di quanto faccia la prosa, in cui le parole non sottostanno alla metrica.
Forme di componimento poetico - oltre ai poemi - sono:
La poesia didascalica, che è quella che mira a insegnare poeticamente verità utili all'uomo. Comprende questi componimenti:
l'epistola
la satira
l'epigramma
la favola
epicedio
Ballata
Quartina
Sestina
Canzone”
In queste pagine non ne ho trovate.
“Un poema (dal greco ποιέω - poièo - anticamente i poèmati) è invece una composizione letteraria in versi, per lo più di carattere narrativo o didascalico e di ampia estensione, spesso suddivisa in più parti.
Le regole del poema si possono riassumere in queste:
comincia spesso con un proemio, una sorta di introduzione che più volte si utilizza chiedendo aiuto agli dei per ispirare la scrittura e lo scrittore stesso;
Il narratore è quasi sempre onnisciente;
Vi è quasi sempre un eroe principale forte e valoroso che, spesso affiancato da eroi minori, vive sempre avventure emozionanti e, la maggior parte delle volte, muore in battaglia offrendo la propria vita per la salvezza della patria;
Il poema spesso finisce con il compimento della missione da parte dell'eroe.
I principali temi trattati nei poemi sono:
Guerra: è uno dei temi principali dei poemi. I maggiori esponenti risultano essere l'Iliade e l'Odissea. Si basa sulla tragedia, ma spesso si trasforma in un'occasione per delle imprese eroiche; talvolta nasconde temi leggermente minori come la libertà e l'onore;
Viaggio: apparentemente meno importante, il viaggio è inteso come un'avventura o una missione da compiere;
Amore e dell'amicizia: sta alla base non solo dei poemi, ma anche di molte altre tipologie di libri. Esso è il sentimento più forte, la cosa che avvale e supera ogni cosa; talvolta è persino più importante della vita e della morte, talaltra queste ultime due sconfiggono il sentimento;
La difesa della patria e della famiglia: sono i valori che caratterizzano le società antiche e molti poemi.
Il senso della vita.”
A queste pagine possiamo forse attribuire il senso della vita come tema ma non accomuna tutti i componimenti.
Prima di passare ad analizzarle direi che sia opportuno mettere qualche altro paletto di definizione e di chiarificazione del perché sarebbe meglio scrivere in prosa piuttosto che in versi, quelle di prima erano solo le definizioni tecniche adesso si passa alle stilistiche, lo stile è tutto.
Ad esempio Ungaretti usava il silenzio per comunicare, quel silenzio che in queste pagine manca quasi totalmente. Il silenzio è quell'assenza di parole che dice molto più delle parole stesse che lo riempiono, la poesia secondo Ungaretti nasce dal silenzio e nel silenzio ritorna, le parole che usa Ungaretti sono misurate con il contagocce perché equivale alla rappresentazione dello squarcio del silenzio, un po' come lo strappo nella tela di Fontana che dovrebbe rappresentare la quarta dimensione del dipinto. D'Annunzio è convinto che i sensi siano l'unico mezzo per accostarsi alla realtà: “Fare della propria vita un'opera d'arte”. Ne Il Piacere scrive una cosa molto significativa “definire l'indefinibile e esprimere l'ineffabile (…) abbracciare l'illimitato, penetrare l'abisso (…) , raggiungere l'assoluto.” aggiungendo anche che “Il verso è tutto e può tutto”.
Questo è tutto ciò che manca nei componimenti di questa raccolta, avrei preferito un genere diverso, avrei preferito leggere questo in prosa piuttosto che avvicinarmi ad un genere difficile come quello della poesia.
Anche la parte che Luca chiama “Diario di Noia” l'avrei scritta in prosa, proprio come una pagina di diario. Il diario è un genere in cui questi tipi di scritture possono essere accettate magari con inserimento maggiore della parte emotiva che ho trovato carente.
Detto questo direi che possiamo passare ad analizzare qualche passo, almeno i primi per cercare di capire cosa si possa migliorare.
Forse mi faccio prendere troppo dalle recensioni e cerco sempre di trovare qualcosa di positivo su cui aggrapparmi, e un libro che mi viene proposto come raccolta di poesie si presta bene anche a non spoilerare niente perché sta tutto all'interpretazione ma ahimè anche al gusto personale.
CONFUSIONE
I versi delle poesie non sono classificabili in nessuna categoria. La metrica non è qualificabile. Questi testi potevano risultare meglio in prosa ed essere maggiormente interiorizzati. A volte si commette l'errore di andare a capo di sovente e dire “ho scritto una poesia” non curandoci delle sue regole. Le poesie sono belle perché non devono sottostare a tutte le regole grammaticali e devono solo evocare la scena e le sensazioni, fare una frase di senso compiuto piena di parole altisonanti toglie molto all'immaginazione e alle sensazioni. Di solito anche la punteggiatura non è abbondante . Come diceva Ungaretti le parole nascono dal vuoto e ripiombano nel vuoto, quindi riempire troppo quegli spazi bianchi non lascia spazio per la nascita e la morte delle parole, gli spazi pieni “costringono”, così come le frasi articolate.
La poesia non è cambiare continuamente la lunghezza degli spazi bianchi, un poema deve invece avere un eroe ed una Musa a cui ispirarsi come ho spiegato prima di avvicinarmi ad analizzare il testo.
Per dire qualcosa di molti dei componimenti che l'autore ha scritto in queste pagine e di cui posso salvarne solo alcuni:
Visione distorta: avrei evitato i puntini di sospensione.
Versi d'Orrore: nonostante i puntini di sospensione e il cambio di lunghezza dei versi mi piace, ha la giusta musicalità e il giusto ritmo.
Parole bruciate.
Essere non esistente.
Le bianche pagine.
Rovina.
Omertà.
Baciami.
Una piccola nota su INCOMPRENSIONI: l'avrei fatta come racconto ed evitato la nota politica perché purtroppo così ci si inimica una porzione di lettori più o meno ampia e se si vuole inserire una nota storico-politica ci si deve informare bene, non bastano le informazioni che ci vengono fornite al liceo, prima di usare parole forti bisogna essere certi di ciò che si dice. Le ingiustizie ci sono sia da una parte che dall'altra quindi sarebbe bene evitare lo stereotipo, il cliché, perché attribuire solo ad un estremo la colpa di atrocità equivale a negare una parte di storia. Ho capito che l'autore non voleva fare un accenno storico, ma lo eviterei proprio per non incappare in qualche discorso che si vuole evitare.
GIUDIZIO COMPLESSIVO: 4 su 10, da migliorare molto anche grammaticalmente, ci sono frasi e versi che non tornano proprio. Rivedere le regole della poesia e del poema. Rivedere il vocabolario.
Sono totalmente d'accordo con te!
RispondiEliminaNon ho letto questa raccolta, ma la tua recensione é così accurata che si fa leggere e capire con facilità! 😊😊😊
Wow 😁 bella recensione 💜 tutto descritto bene, in modo comprensibile, anche per chi non ha conoscenza della poesia 😊
RispondiEliminaPotrei chiederti consigli, se decidessi di scriverle 😇
Certo, ma ricordati che è anche molto personale. Scrivere una poesia, molto più che un romanzo o un racconto, ti mette a nudo in tutto e per tutto, proprio per questo bisogna stare attenti, risalta tutte quelle fragilità che cerchiamo di nascondere con abilità con le maschere che ci mette a disposizione la società.
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